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Le barre di Elk River "moriranno" in Basilicata?

Il senatore del Movimento 5 Stelle Vito Petrocelli comunica di essere stato ricevuto all'Ambasciata americana dove ha consegnato una lettera ufficiale per il governo ameircano nella quale sono state chieste spiegazioni sui tanti dubbi che i cittadini lucani nutrono su ciò che accade all'intero della struttura Itrec di Rotondella.

Le barre di Elk River

Nella lettera, "condivisa e controfirmata anche dalla deputata Mirella Liuzzi", i parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono, tra le latre cose, se "Le 84 barre di uranio-torio provenienti da Elk River e stoccate a Rotondella, sono americane o italiane? Se sono americane, come mai non sono state 'rimpatriate' in America, grazie agli accordi di Seul, insieme al 'materiale nucleare strategico' rispedito negli Usa via mare (dal porto di Trieste) dall'Austria e dal Piemonte? E se sono, invece, italiane, quando, come e perché lo sono diventante, visto che quasi contemporaneamente al loro arrivo in Italia, la tecnologia nucleare di riferimento fu dichiarata obsoleta e fu dismessa dagli stessi americani?"

L'attività dei due parlamentari lucani, "in attesa di una risposta ufficiale del Governo Usa, sarà ora rivolta ad avere spiegazioni dirette dal Governo italiano e dalla 'consociata' Sogin, la SpA pubblica che gestisce il decommissioning del nucleare italiano e che dovrà indicare entro il 2015 il sito unico nazionale del deposito di scorie nucleari, altra questione che, dal 2003, svela uno dei nervi scoperti degli abitanti della Basilicata".

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