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A Melfi il "CARO" non è estinto

A Melfi il

A seguito di una delibera della Giunta fatta alla vigilia di Capodanno del 2013, l’Amministrazione comunale di Melfi ha deciso di procedere all’esternalizzazione (privatizzazione) dei servizi cimiteriali del Comune. La successiva gara di appalto, con solo 2 partecipanti, ha visto vincitrice una locale impresa di costruzioni con aggiudicazione definitiva. Oggi tutte le operazioni cimiteriali sono state affidate per un PERIODO DI 30 ANNI alla Ditta "Altra Città" con costi superiori a quelli di moltissimi Comuni ed alle precedenti tariffe locali.
Il Movimento 5 Stelle di Melfi denuncia quest’incomprensibile decisione. Per risparmiare circa 75.000 euro, si scaricano tutti i costi a carico dei cittadini. Sia chiaro,75.000 euro non è una grande cifra soprattutto se si pensa che un aiuola è costata, al Comune di Melfi, quasi 20.000 euro.

Una decisione che lascia perplessi. Una politica spesso attuata da Amministrazioni in difficoltà finanziarie, e non è il caso di Melfi, che scelgono di scaricare costi sui cittadini con oneri a vantaggio di Imprese private.
Non è chiaro come possano circolare tariffe nettamente ritoccate già rispetto a quelle stabilite nel disciplinare di gara pubblicato sul sito del Comune. Ricordiamo che detto documento stabilisce che le tariffe da praticare non possono essere superiori a quelle riportate e soggette a ribasso in sede di gara.
Aver assegnato un servizio essenziale con un regime di assoluto monopolio ha alimentato un forte malcontento tra la gente.

Le premesse sono tutt’altro che rassicuranti, sono sempre più frequenti, infatti, le lamentele e le insofferenze da parte dei cittadini di Melfi per la nuova gestione dei servizi; sembra che attualmente non sia possibile nessuna operazione, anche su cappelle private, senza interpellare l’unica Ditta autorizzata e con costi anticipati ed assolutamente non trattabili.
Questa decisione rischia fortemente di cancellare tutte le piccole Imprese Artigiane locali che, con marmi, accessori del settore e manutenzioni varie riuscivano a sopravvivere.

Noi cittadini ci chiediamo e chiediamo ai nostri amministratori:

  • PERCHÉ SI E’ SCELTO DI AFFIDARE IN APPALTO ESCLUSIVO, NON SOLO IL SERVIZIO DI MANUTENZIONE, CUSTODIA E SORVEGLIANZA DELLE AREE CIMITERIALI (come avviene in tanti altri comuni) MA ANCHE I SERVIZI INDIVIDUALI DI SEPOLTURA CHE POTEVANO ESSERE SVOLTI, IN REGIME DI LIBERO MERCATO, DAI LOCALI ARTIGIANI E DALLE SINGOLE AGENZIE DI POMPE FUNEBRI?
  • SU CHE BASE SONO STATI DETERMINATI I PREZZI DI TALI SERVIZI VISTO CHE IN TANTI COMUNI ITALIANI, ANCHE VICINI,   SONO DI MOLTO INFERIORI?
  • VISTO CHE QUASI TUTTI I COMUNI, CHE RICORRONO ALLA FINANZA DI PROGETTO, SONO ORIENTATI A PERIODI DI MASSIMO 5 ANNI, CHIEDIAMO QUAL E’ LA RAGIONE E L’UTILITA’ DI CONCEDERE PER UN PERIODO DI TEMPO COSI’ LUNGO (30 ANNI!!!!!) TALE APPALTO?
  • QUAL È LA POSIZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE -  NON INTERPELLATO - E DELLE ALTRE FORZE POLITICHE COMPLETAMENTE ASSENTI?

Di fatto si trasferisce la titolarità per ampliamento del Cimitero con costruzione di nuovi loculi e vendita in regime di assoluto monopolio.
Ma, a nostro avviso, l’aspetto più preoccupante è che questa Amministrazione Comunale abbia rinunciato alla sua funzione politica di rappresentanza collettiva e di gestione dei servizi pubblici essenziali. Il risultato è di impedire a tutte le Amministrazioni per i prossimi 30 anni qualsiasi possibilità di innovazione, riqualificazione con progetti innovativi di tipo ecologico, gestione semplice e vantaggiosa per i cittadini, e qualunque ipotesi di miglioramento in futuro.

Domande legittime che attendono risposte urgenti visto l’aggravio di spesa che devono sostenere i cittadini e il notevole giro di affari, nel periodo considerato, quantificabile nella PIÙ PRUDENTE delle ipotesi in circa QUINDICI MILIONI di euro Ricordiamo, infine, che alcune sentenze del T.A.R. e del Consiglio di Stato hanno stabilito che l’apposizione di arredi votivi, le murature, i copri-tomba ed altri servizi cimiteriali non sono operazioni riservate in via esclusiva al Comune e per converso non possono costituire oggetto di trasferimento a terzi. Quindi anche il fornitore degli altri servizi funerari gode in tal modo di un’ingiustificata posizione dominante all’interno di un mercato in cui non è prevista alcuna forma di concorrenza.
Chiediamo al Comune di rivedere il provvedimento!

Noi del Movimento 5 Stelle di Melfi ci riserviamo di utilizzare qualsiasi strumento di iniziativa popolare o di esposto agli organi competenti per ristabilire la libertà di  mercato e la legalità.

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